9 Giugno, 2020

DEMIEN: SCRIVO DELLA QUOTIDIANITÀ

Classe 1998, Damien è un rapper di Macerata. Inizia a scrivere testi all’età di 16 anni, senza mai pubblicarli. Il 13 Marzo 2020 è uscito Brividi, il suo primo EP, da cui è tratta Stringimi (Unplugged Version) in uscita il 9 Giugno.

Leggi qui l’intervista completa:

Ciao Demien! Parlaci un po’ del tuo progetto musicale: come e dove nasce la tua voglia di fare musica nella vita?

La passione per la musica in generale e per il canto ha sempre fatto parte della mia vita, fin da quando ero bambino. La voglia di fare un mio progetto musicale e di poter trasmettere, attraverso la musica, le mie emozioni e prospettive di vita nasce principalmente dal fatto che sono sempre stato un ragazzo che vive ogni attimo a pieno, uno di quello che crede nel carpe diem. Cerco infatti di cogliere più valori possibili e di trarre insegnamento da ogni esperienza, sia essa negativa o positiva. Personalmente la musica rap mi ha sempre trasmesso immagini e sensazioni che sono abituato a vedere e ogni giorno: ripercorrendole tramite rime, flow e melodie mi hanno fatto capire sempre più il senso di ciò che stavo vivendo. Questo è un po’ quello che vorrei riuscire a trasmettere con le mie canzoni: raccontare scene di vita quotidiana per coglierne a pieno il valore, poiché nulla è scontato nella vita.

Cosa ti ispira nella scrittura dei tuoi brani?

Ora come ora l’unica inspirazione è proprio la mia quotidianità, quella di provincia. Basandomi solo su ciò che realmente vivo, nei miei testi metto le esperienze e le sensazioni di un ragazzo appunto di provincia senza alludere a una vita immaginaria che vorrei ma non ho. È proprio da questo che nascono i miei pensieri e soprattutto le prospettive future. Le emozioni che provo in ogni singola e forse anche banale esperienza sono la mia musa.

Dal 9 Giugno sarà disponibile Stringimi (Unplugged Version), versione acustica della quarta traccia del tuo primo EP, Brividi. Racconta ai nostri lettori come è nato questo brano.

Già mentre chiudevamo l’EP sapevo che prima o poi avrei fatto la versione pianoforte di questo pezzo; lo sentivo più adatto come mood al messaggio che volevo trasmettere ma non sarebbe stato omogeneo al progetto. Quindi ho aspettato un po’ di tempo e con un paio di giorni siamo riusciti ad ottenere ciò che volevamo.

Con quale artista italiano vorresti duettare e perché?

Sicuramente a livelli alti il mio sogno sarà sempre Fabri Fibra, a livello di emergenti ti direi Mattak.

Saluta i nostri lettori consigliando la canzone che più ti ha colpito in questo 2020.

Un saluto e un ringraziamento ai ragazzi di Parole Indie, una canzone che vi consiglio del 2020 è Party HH di Tedua ft Lazza.

Parole Indie

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *