Agosto 7, 2020

VERONICA: TRA MUSICA E TEMATICHE SOCIALI

Veronica. Cantautrice di Caserta, 24 anni e molte esperienze alle spalle tra cui il Festival di Castrocaro e il premio Mario De Rosa. I suoi testi affrontano tematiche sociali importanti come la violenza sulle donne, la parità di genere e il bullismo. Il suo ultimo singolo, Punta Cana, celebra l’estate e la passione.

Di seguito l’intervista completa:

Ciao Veronica! Parlaci del tuo progetto musicale: come nasce?

Il mio progetto musicale è nato dopo un lungo periodo di gavetta e di studi durato sei anni. Lo scorso anno, subito dopo aver frequentato un Master di Musica presso la Luiss Business School di Roma, ho deciso di tuffarmi in questo oceano di musica emergente con un progetto privo di aspettative e che tutt’ora non ha un nome. Il mio genere si può identificare come elettropop e il primo singolo che ho prodotto con Cantieri Sonori è stato Kaleidoscopio, brano dedicato alle vittime di bullismo. Dopo il successo riscontrato con quest’ultimo ho deciso di dedicarmi alla stesura di testi che affrontano tematiche sociali come la parità di genere e la violenza sulle donne, argomenti che si ritrovano nel mio secondo brano Wonder Woman.

Dopo due singoli come KALEIDOSCOPIO e WONDER WOMAN duetti con LUIS NAVARRO un brano che celebra l’estate e la passione: PUNTA CANA: di cosa parla?

Punta Cana rappresenta un vero e proprio strappo alla regola per la mia musica, perché mi sono cimentata in un genere che ho sempre ascoltato ma mai cantato, ovvero il reggaeton. È un brano estivo, liberatorio, che ho scritto con Luis dopo essermi fatta spezzare il cuore da una persona che mi ha lasciata proprio in estate. Ho voluto descrivere di come ci si sente ad avere finalmente la forza di voltare pagina, di sentirsi una vera e propria gitana che vuole sperimentare la vita e non un’altra relazione. A volte ci dimentichiamo di quanto sia importante prenderci del tempo per noi stessi e l’ho voluto sottolineare con questo brano che celebra l’importanza di lasciarsi andare a esperienze inaspettate, che possono renderci felici anche senza una persona accanto.

Cosa ti ispira maggiormente nella scrittura e composizione dei tuoi brani?

Mi piace scrivere di argomenti complessi e di storie che a volte non ho neanche sperimentato sulla mia pelle. Cerco sempre di lasciare dei messaggi forti nei miei brani perché so che molte persone spesso si rifugiano nella musica per cercare conforto durante un periodo particolare della propria vita. Per tale motivo voglio che i miei testi diventino una sorta di supporto da ascoltare quando ci si ritrova a sperimentare situazioni difficoltose come il bullismo oppure un inno da cantare a squarciagola sotto la doccia.

Se dovessi definire in tre aggettivi la tua musica, quali sarebbero e perché?

Direi energetica, emozionante e ritmata. Per tanto tempo ho vissuto in un loop di insicurezza e complessi dal quale non riuscivo ad uscire. Nel momento in cui ho capito come guardare il mondo dal mio punto di vista ho voluto condividere con i miei ascoltatori un genere che gli desse l’opportunità di fare lo stesso. Vivere senza il pregiudizio delle persone ti permette di metterti in gioco e nel mio caso di creare un genere che spesso e volentieri ascolto in macchina ad alto volume con i finestrini abbassati, perché sentirsi liberi è tutto nella vita.

Come immagini Veronica fra cinque anni?

Semplicemente non mi immagino, perché ho capito da poco che vivere la vita giorno per giorno è il modo migliore per non viverla in modo negativo. Lasciarmi sorprendere da ciò che mi accade quotidianamente mi ha portato ad apprezzare di più ciò che mi circonda e a dare il meglio di me stessa in ogni occasione. Mi sto godendo a pieno tutte le soddisfazioni che questo anno particolare mi ha donato e forse tra cinque anni potrò dire di essere riuscita a fare lo stesso. Non vi nascondo che mi auguro di vedermi su palchi più grandi!

Saluta i lettori di Parole Indie con una canzone con cui sei particolarmente in fissa ultimamente.

Ho da poco finito di ascoltare Folklore di Taylor Swift e mi sono innamorata di My tears ricochet (penso di averla ascoltata già una ventina di volte). Vi consiglio di ascoltare tutte le canzoni dell’album perché i testi di Taylor sono pura magia.

Parole Indie

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