Ottobre 14, 2021

“Shake This World” il manifesto della libertà di espressione di Alis Vibe

Fuori dal 24 settembre “Shake This World“, il secondo
singolo della cantautrice Alis Vibe. Un manifesto di libertà,
una voce per tutte quelle persone che vogliono trovare il
coraggio di esprimersi.

Alis, benvenuta su Parole Indie. Il tuo secondo brano è davvero interssante. Come è nato “Shake This Wordl”?

Shake This World nasce da un momento particolare di quest’ultimo anno e mezzo, il momento in cui ho raggiunto il climax della consapevolezza di chi sono come artista e del potenziale creativo che posso esprimere. Tutti noi come individui siamo fonte di creatività e la cosa più bella è che questa creatività è infinita e ci può guidare verso la realizzazione di tutti i nostri sogni. Per comprenderci però, è necessario lavorare su noi stessi per raggiungere quella che io chiamo ‘libertà dal condizionamento’. Ecco questo è il concetto che sta dietro alla mia canzone.

Come è iniziata la collaborazione con Fausto Cogliati?

La collaborazione con Fausto è iniziata tramite dei collegamenti improbabili che però mi hanno portata dalla persona giusta al momento giusto. La prima volta che ci siamo incontrati abbiamo fatto degli ascolti e penso che in quel momento lui ha capito l’essenza del mio mondo artistico. Da lì in poi è cominciato un viaggio meraviglioso di condivisione e creazione.

Come ti sei avvicinata al mondo della musica?

Il mondo della musica era già dentro di me quando sono nata. Sin da piccola i segnali di questo legame che sento con la musica erano forti e chiari, poi ho ricevuto tanti stimoli, da mio zio, alla scuola, ai numerosi viaggi che mi hanno introdotta nelle sonorità d’oltreoceano fin da subito. Ogni volta che cantavo, sentivo di poter cambiare il mondo intorno a me. Questo io lo definisco ‘life purpose’.

Un duetto che sogni di fare?

Lady Gaga al primo posto, poi Miley Cyrus e poi senz’altro JP Cooper! In realtà vorrei cantare con un sacco di artisti, mi piacerebbe sperimentare anche altre lingue oltre l’inglese, sono molto aperta alla contaminazione.

La pandemia ha influenzato il tuo modo di creare musica?

Sì, in positivo. Mi ha dato il coraggio di smetterla di procrastinare e di vivere il ‘qui e ora’, anche e soprattutto con la musica. Per dare vita a una canzone, un progetto, per raggiungere un obiettivo, quello che serve è la consapevolezza che si ha di se stessi. La pandemia mi ha permesso di percorrere un viaggio interiore che ha liberato completamente la mia creatività.

Prossimi progetti?

Tante idee, tante opportunità e tanta ambizione. Sicuramente è iniziato il processo di ‘internazionalizzazione’ della mia musica. Questo è quello che punto a fare nel futuro prossimo: varcare i confini e raggiungere il livello successivo con la mia musica e la mia storia. E ovviamente, tanti live!!!

La Redazione

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