Ottobre 4, 2021

Antonio McFly Morelli ci parla di “Updown” – il nuovo singolo

Fuori dal 27 settembre su tutti i digital store “Updown”, il nuovo frizzante singolo di Antonio McFly Morelli. Il brano rappresenta una svolta per l’artista di Livorno, l’inizio di un nuovo percorso. McFly, fino a questo momento, si era dilettato in brani elettronici completamente strumentali, ma questa volta ha sperimentato qualcosa di diverso. “Updown” è accompagnato anche da un testo che ha cantato lui stesso. 

“All I want, Is just to turn it updown…”

“Updown” è una via di mezzo tra una canzone cantata e un brano strumentale. Antonio mette in piedi nell’acqua, sperimenta con qualche strofa cantata senza stravolgere di punto in bianco il suo progetto. Questo singolo potrebbe essere un ponte tra “Sound My Way”, il precedente LP, e il futuro musicale del livornese.

McFly nel suo nuovo brano mette in musica la libertà e la voglia di stravolgere la propria routine. Non a caso il titolo vuol dire proprio “sottosopra” ed è questa l’intenzione che si nasconde tra le strofe della canzone: mettere scompiglio nel proprio mondo. Un ritmo funky, mescolato a un pop elettronico che ti fa ballare e dimenticare i problemi. Ti fa volare in quel mondo dove tutto va per il verso giusto.

Ciao Antonio, raccontaci come è nato “Updown”

Ciao e grazie per l’intervista. “Updown” è il frutto delle mie nuove creazioni nate come seguito della pubblicazione del mio disco “Sound My Way” del 2020. Volevo insistere sul filone elettronico ma lasciare anche spazio agli strumenti reali quali la chitarra e, per la prima volta, anche alla voce. Come per i lavori precedenti ho voluto incentrarmi sulla componente ritmica per coinvolgere il più possibile le persone nella dinamica della canzone.

Sei passato da brani completamente strumentali a una via di mezzo, come mai questo cambiato?

L’idea del brano strumentale mi ha sempre affascinato ma in questi ultimi mesi in molti mi hanno inviato ad inserire delle parti vocali per arricchire i miei brani. Soprattutto chi mi conosce da vicino ha insistito molto su questo aspetto e alla fine ho voluto provare. In effetti le parti vocali sono una parte importante ed il risultato mi ha entusiasmato. Non escludo di fare altri brani strumentali, magari più chitarristici dove la voce la fornisce lo strumento, però credo proprio che continuerò sulla strada del mio ultimo singolo.


Come sei diventato un musicista?

Ho iniziato a suonare nel 2006 quando avevo 16 anni. Fin da subito ho trovato soddisfazione nel creare canzoni inedite soprattutto con una band che è un contesto molto stimolante. Dal 2013 sono iscritto anche all’Accademia Musicale Lizard al corso di chitarra elettrica e questo mi ha fatto crescere ancora di più come musicista. Ad oggi posso ritenermi soddisfatto di tutte le esperienze live, studio e accademiche ma voglio guardare sempre avanti perché credo che non si finisca mai di imparare. Inoltre negli ultimi anni ho iniziato a suonare anche strumenti diversi dalla chitarra quali l’ukulele, il mandolino e il bouzouki iralndese per arricchire i miei orizzonti musicali.


La pandemia ha influenzato il tuo modo di creare musica?

Mentre dal punto di vista umano la pandemia come per molti è stata difficile da metabolizzare, dal punto di vista artistico sono stato molto produttivo. Sono riuscito a pubblicare il mio primo LP da solista e ho gettato le basi per il suo seguito. Inoltre ho avuto modo di studiare ancora di più per il mio percorso accademico di chitarra elettrica che mi sta dando delle belle soddisfazioni.


Prossimi progetti?

Sono già al lavoro su nuovo materiale. Vorrei arrivare ad un nuovo album ma prima credo che pubblicherò qualche altro singolo come anticipazione. Credo che rimarrò in linea con l’ultimo singolo “Updown” ma non escludo qualche piccola variazione sul tema, soprattutto in un contesto quale può essere un disco LP.

La Redazione

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