Gennaio 2, 2020

NON SOLO SERIE TV: INVOLONTARIA

Partiamo dal principio.

La musica ha svariate peculiarità, scopi, funzioni. Sta bene con tutto come il nero e unisce più della colla vinilica.

Quando alla musica si intrecciano temi come l’impegno sociale e la sostenibilità ambientale, ne deriva Involontaria.

La serie tv e web, targata Officine Buone e Fondazione Cariplo e disponibile sul canale YouTube di MTV, ha al centro il tema del volontariato, per così dire, involontario.

La protagonista è Greta (Neva Leoni), venticinquenne con un passato non facile e la grande passione per la musica, spesso oscurata da un padre assente e dalla mancata fiducia in se stessa.

Entrata in ospedale per affrontare una difficile situazione personale, Greta si ritrova a far parte di un gruppo di volontari singolare, che le fa capire la vera funzione del volontariato.

All’interno del cast anche Levante, Lodo Guenzi, Coma Cose e Eugenio in via di gioia (colonna sonora della serie).  

Tutti a sostegno di un reale appello sociale: I giovani fanno poco volontariato perché l’ospedale fa paura.

Queste le parole di Ugo Vivone, fondatore di Officine Buone.

Ed ecco che nasce Special Stage, un talent musicale che ad oggi coinvolge circa 450 musicisti e 60 ospiti dello spettacolo italiano. Per citarne alcuni: Cristiana Capotondi, Mara Mionchi, Caterina Caselli, Brunori Sas e Coez.

Oggi, Officine Buone conta più di 1000 volontari, per un totale di 45 ospedali in 20 città.

Involontaria, quindi, non è solo una serie tv.                

È testimonianza di come sia possibile rendere un luogo di cura più sostenibile grazie alla condivisione del proprio talento, qualunque esso sia.

Cristiana D’auria

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